Il territorio

Acquapendente e dintorni

Circa 5 km a sud della tenuta si trova il paese di Acquapendente. Probabilmente abitato già in epoca etrusca, nel IX secolo Acquapendente divenne una tappa importante sulla Via Francigena, un lungo sentiero che i pellegrini del nord Europa seguivano per raggiungere Roma e visitare la tomba di San Pietro. Un territorio da sempre crocevia di storie e spirito di libertà.

La storia

Il sito dell’attuale Acquapendente era abitato dagli Etruschi, che i Romani chiamavano Tusci, da cui il nome della regione storica della Tuscia.

Dopo la caduta di Roma, proprio per queste terre passava il confine fra domini Longobardi e Bizantini. Sembra che il borgo di Acquapendente si sia sviluppato a partire da una stazione di ristoro situata sulla Via Francigena. Ma nei secoli la contrada non vide solo il passaggio di pacifici pellegrini, ma anche tanti scontri fra gli eserciti di Imperatori, Papi e Signori. Nel 1166, un presagio miracoloso (la fioritura di un ciliegio ormai secco) incitò gli abitanti a ribellarsi contro il dominio dell’Impero, all’epoca retto da Federico Barbarossa.

Distrutto il castello e scacciati gli imperiali, gli aquesiani ringraziarono la Madonna con una festa, inaugurando così la tradizionale Festa dei Pugnaloni, che ancora oggi si svolge nella terza domenica di maggio. Da allora, Acquapendente passò di mano più volte e non riuscì a evitare alcuni saccheggi. Forse anche per questo, il paese apprezzava intensamente le occasioni di libertà e autonomia, dal vuoto di potere seguito allo spostamento della sede papale ad Avignone (XIV secolo) fino all’epoca della Rivoluzione Francese e della Repubblica Romana.

La Via Francigena

“Via Francigena” è il nome di una strada di pellegrinaggio medievale che dall’Europa del nord raggiungeva Roma prima e la Puglia poi (da dove proseguiva via mare fino alla Terrasanta).

Acquapendente era una tappa importante, come testimoniato anche dalla presenza della Cripta del Santo Sepolcro e delle sue reliquie (alcune pietre che si dice siano macchiate dal sangue di Gesù). Alcuni tratti della Francigena sono direttamente percorribili ancora oggi, ed esiste addirittura la Francigena Ultramarathon, una passeggiata che va da Siena ad Acquapendente. Terre d’Aquesia si trova lungo la tappa 37 della Via Francigena.

L’ambiente naturale

A pochi chilometri da Acquapendente si trovano il Bosco del Sasseto e la Riserva Naturale di Monte Rufeno.

Con i suoi alberi centenari contorti e i grandi massi coperti di muschi, il Bosco sembra uscito da un romanzo gotico (e infatti appare in diversi film). La Riserva racchiude e preserva un ambiente naturale tipico, ricco di specie vegetali e animali autoctone, ma comprende anche testimonianze di antica vita rurale tradizionale.

Torre del Barbarossa

Nel XIX secolo, sulle rovine del castello di Barbarossa fu innalzata questa torre, che domina il paese e ne caratterizza il panorama.

Cripta del Santo Sepolcro

La Cripta del Santo Sepolcro, costruita all’interno della cattedrale, è un luogo di devozione che ospita una copia (la più antica nota) del sepolcro di Cristo a Gerusalemme.

Castello di Torre Alfina

Poco a est di Acquapendente sorge la frazione di Torre Alfina, un borgo caratterizzato da un meraviglioso castello di origine longobarda e che nei secoli è stato dimora di diversi Signori.

Terre d'Aquesia

VINI DI ACQUAPENDENTE

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